23/06/2006: Fiaccolata della Croce Rossa

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La fiaccolata è una manifestazione nata nel Maggio 1992 che coinvolge migliaia di volontari provenienti da tutto il mondo, i quali si riuniscono ogni anno per percorrere tutti insieme la strada che unisce significativamente i due luoghi che sono stati fondamentali per la nascita della CRI. Solferino, il paese che ci riporta alla memoria la battaglia del 1859 a cui Henry Dunant assistette e Castiglione della Stiviere, il paese dove Dunant organizzò i primi soccorsi rivolti a tutti i soldati rimasti feriti, con l’aiuto del parroco Don Barzizza e di tutte le donne della zona. Non è, quindi, un caso, che l’appuntamento si svolga nei precisi luoghi dove gli eventi storici hanno provocato la nascita dell'Idea di Croce Rossa e che ogni anno la fiaccolata si svolga alla fine di Giugno, coincidendo così, più o meno, con l’anniversario della battaglia che si svolse il 24 giugno del 1859. Oggi, dopo molti anni, il numero dei partecipanti è costantemente e progressivamente aumentato (quest’anno eravamo più di 6.000!), indicando la volontà comune a tutti che questo momento così importante di condivisione continui. In effetti è emozionante pensare che volontari da ogni parte del mondo (pensate che erano presenti rappresentanti della Croce Rossa Spagnola, Tedesca, Francese, Austriaca, Croata, Finlandese, Coreana e Argentina!!!) si riuniscano sotto la stessa bandiera, che per la prima volta quest’anno mostrava anche il nuovo simbolo, per portare il proprio entusiasmo e la propria dedizione, ma anche per poter attingere dall’impegno e dalla passione degli altri, nuova energia indispensabile per poter proseguire nelle diverse attività che ognuno di noi a casa propria svolge all’insegna dei 7 Principi Fondamentali, comuni a tutti i volontari. Vedere sfilare l’Emblema, in cui tutti noi crediamo fermamente, vedere sfilare i cartelli con i nostri 7 Principi, accompagnati da alcune rappresentanze di ogni nazione e di ogni componente CRI, è stato entusiasmante e ha motivato ognuno di noi per poter continuare a donare il nostro impegno a chi ne ha bisogno, riuscendo a dimenticare la fatica e i sacrifici che talvolta questo impegno richiede. A proposito di fatica, anche percorrere tutti insieme i 14 chilometri (…che in realtà sembrano molti di più…!!!) di strada che dividono Solferino da Castiglione assume un significato importante: la condivisione dello sforzo per raggiungere obiettivi comuni, un aspetto che ci ha fatto riflettere sulla dimensione internazionale dei nostri gesti quotidiani che a volte ci sembrano routinari e ripetitivi, e che invece vanno visti in una luce diversa, in una dimensione sicuramente più allargata. Dimensione allargata che emerge appena arrivati al CAMPO LIDIA, dove i partecipanti trovano ospitalità non solo il giorno della fiaccolata ma per tutta la settimana che la precede. E’ qui che avvengono la conoscenza e lo scambio di esperienze tra i volontari delle varie parti d’Italia e del mondo, e non neghiamo che appare come una delle possibilità più interessanti offerte dall'evento. La fiaccolata vera e propria si svolge il sabato, a partire dal tardo pomeriggio (verso le 19), con partenza da Solferino e arrivo (..intorno alle 23, rimanendo a circa metà del gruppo..) a Castiglione...anche se in verità quest'anno il percorso è stato allungato di circa 3 km (..siamo fortunati, eh?), spostando l'arrivo direttamente al campo Lidia, dove i festeggiamenti iniziano con i fuochi d'artificio e terminano a notte fonda in una discoteca all'aperto (..per la felicità degli “abitanti” delle tende vicine..). Ci risulta piuttosto difficile spiegarvi cosa si prova durante il percorso, quando voltandosi indietro si può vedere un fiume di torce accese, o descrivere la felicità delle persone che dal bordo della strada salutano e incitano i partecipanti. Per concludere ci prendiamo la briga di dare qualche suggerimento a caldo per i futuri “fiaccolatori” che si cimenteranno in questa impresa (.. anche se forse detta così è un po' esagerata..). In primo luogo: ATTENZIONE ALLE SCARPE!!! gli stivaletti anti-infortunistici della divisa (..note anche come scarpe di Pippo..) non sono particolarmente adatte a percorrere i 14 chilometri di fiaccolata! E' doveroso sottolineare come neppure i tacchi delle scarpe d'ordinanza delle infermiere volontarie siamo adatte alla camminata... Insieme alle scarpe consigliamo di lasciare nello zaino anche la divisa (..a fine giugno fa caldo...molto caldo..), sostituendola magari con una maglietta del Comitato da scambiare con gli altri a fine fiaccolata, come ricordo delle giornate trascorse. Infatti abbiamo scoperto che lo scambio delle magliette, più o meno come alla fine di una partita di calcio, rappresenta una pratica consolidata, soprattutto con i volontari provenienti da altre nazioni. Infine vi invitiamo a partecipare alla fiaccolata anche per la possibilità di visitare, a Castiglione delle Stiviere, il Museo Internazionale di Croce Rossa, assolutamente da non perdere! Così come la visita alla suggestiva Solferino ed al Sacrario che contiene i resti dei soldati caduti durante la famosa, soprattutto per noi, battaglia del 1859, che rende l'idea dello scenario cui si trovarono ad assistere Dunant e le donne di Castiglione.