28/06/2008: PARTECIPAZIONE FIACCOLATA 2008

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Fiaccolata Solferino – Castiglione 2008

…. Le confessioni di un’italiana (… neofita e cinquantenne)!!

Come tutti gli anni scorsi anche questo anno si è svolta l’ultima domenica di giugno la storica fiaccolata che si snoda da Solferino fino a tornare a Castiglione delle Stiviere. Dato che erano almeno un paio d’anni che mi sarebbe piaciuto parteciparvi, vedendo le foto sul nostro giornalino, alla terza mi sono decisa. Il giorno che siamo partiti, e dico partiti perché la compagnia di spedizione era formata da un quartetto, il capo gruppo Biancalani Luca, l’assistente al capo gruppo Tonelli Consuelo e miss. Cartello, scusate, volevo dire la nostra Sabrina Novelli che ha portato il cartello per tutto i tempo, e infine io, la vvds Pieroni Vanna, la decana della situazione. Il giorno che siamo partiti, appunto, dicevo era carico di prospettive per una buona riuscita della gita, cielo terso e cristallino e sole squillante perlomeno fino a Bologna dove ci ha accolto un noioso acquazzone , ma giunti alla nostra meta il bel tempo ci ha dato il benvenuto. Che la nostra principale attività fosse quella di camminare l’ho capito appena arrivata al campeggio, all’ingresso si intende, dove un militare ci ha fatto posteggiare la macchina di fuori, dopo che si fu assicurato che non fossimo abitanti del posto. Svolte le dovute pratiche alla reception, ci siamo diretti alla nostra tenda. Sinceramente alla prima occhiata ho avuto un momento di dubbio e mi sono ricordata i letti a castello che c’erano in sede quando sono entrata, e alla difficoltà per me di salire sulla brandina superiore, quindi potete immaginare quale ho scelto. Il primo impatto col parco addobbato con i festoni dei simboli della croce rossa è stato subito positivo, dove ti giravi potevi vedere i mezzi di trasporto imponenti delle varie regioni come i grossi camions oppure modelli antichi delle prime ambulanze e ti domandavi come fosse possibile entrarvi dentro, che i nostri predecessori fossero più piccoli? Il Biancalani non ci sarebbe entrato neanche in due pezzi! Dopo aver mangiato ci siamo preparati per la partenza per solferino. È a questo punto che ho percepito l’internazionalità della croce rossa, perché al momento di salire sugli autobus ci siamo ritrovati mescolati con volontari di diverse nazionalità specialmente spagnoli. Giunti a Solferino siamo andati a visitare l’ossario, il memoriale e la torre di S. Martino da dove si domina la valle dove si è svolta la più cruenta delle battaglie. Ma l’emozione più grande l’ho avuta quando ci siamo riuniti nella piazza da cui si sarebbe snodato il corteo. Intorno a me tanti giovani di tutto il mondo, la banda che suonava motivi conosciuti in tutto il mondo; e alle note seguivano i canti specialmente degli spagnoli, ma c’erano anche ragazzi rumeni, francesi, israeliani, coreani, americani, a vedere tutti cos’ riuniti, tutti con la stessa passione, con la stessa motivazione ho sentito di toccare con man o l’universalità della croce rossa e mi è venuto a mente quel detto sul bene e sul male non so da chi pronunciato: fa più rumore un albero che cade che un bosco che cresce, mi sono sentita, scusate il confronto, come una vecchia quercia in mezzo al bosco che cresceva! Era una sensazione bellissima. Poi in mezzo alla piazza c’era un grosso cubo fatto di pezzi di puzzle. A tutti i partecipanti venivano consegnati dei cartoni puzzle su cui dovevano scrivere un pensiero sulla croce rossa che poi andrà a comporre un monumento. Anche noi abbiamo lasciato lo nostra impronta. Alle 20:00 siamo partiti per la fiaccolata di tredici chilometri, almeno così mi è stato detto, i miei piedi ne hanno sentiti anche 50! Lungo la strada tanta gente che applaudiva man mano che passavamo ricevendo da noi un nostro saluto. Mentre marciavamo sentivamo i cori di tutti i gruppi e si faceva a chi cantava più forte. Dopo tre ore e mezzo di fiaccolata siamo arrivati finalmente al campeggio dove ci hanno accolto i fuochi d’artificio e per finire tutti i discoteca, non capita tutti i giorni di ricevere un pestone da uno spagnolo, no!!! C’è chi parla di mal d’africa, mah! Sarà che alla mia età certe cose si apprezzano in maniera diversa, ma un “certo mal d’africa” ha colpito anche me. Non so su un altro anno avrò di nuovo questa opportunità, ma in fondo al cuore conserverò sempre l’emozione di questa esperienza. Provare per credere!

Questo è il resoconto della nostra partecipazione alla Fiaccolata 2008 vista con gli occhi della Vds Pieroni Vanna. Al momento del ritorno della fiaccolata, provati dalla camminata ma felici dell'esperienza, abbiamo scelto lei per fare il resconto perchè era la prima volta che partecipava ... e direi che ha trovato il modo ideale per trasmettere le proprie sensazioni e emozioni! Altra cosa da far notare è il fatto che abbia scritto "a mano" il resoconto, e proprio per questo ho pensato di inserire in allegato proprio un file contenente la "brutta copia", perchè è sempre più difficile poter leggere (e in questo anche io mi prendo le mie colpe ...) direttamente la grafia della persona e con questa tutta quella parte di emozioni che il testo del computer ... non può trasmettere!!

Il Capogruppo Luca Biancalani

Vedi Allegato